Pannello decorativo con pesci.
Vetro policromo, dalla domus 'del chirurgo', ora esposto al Museo della
Città. (Prima metà III secolo) tratto da: Rimini Imperiale (II-III
secolo)
Nel luglio 1989,
in occasione dei lavori di riqualificazione urbana di piazza Ferrari,
sono venuti alla luce materiali archeologici di notevole interesse. I
lavori di scavo, durati una decina di anni, hanno permesso di
identificare un grande complesso archeologico sviluppatosi tra l'epoca
romana e la tarda antichità del quale da tempo si supponeva
l'esistenza.
Oltre ai mosaici l'area aveva restituito nel corso dei secoli vari
materiali: un epigrafe, delle sculture in pietra e resti di decorazione
architettonica. Il complesso rinvenuto si componeva della cosidetta
'Domus del chirurgo' di età romana e di un edificio tardo antico. La
'Domus' venne edificata nel corso della seconda metà del II secolo d.C.
L'edificio è stato identificato con l'abitazione e lo studio
professionale di un importante medico, una specie di 'Taberna medica
domestica' con spazi riservati a ricevere, a visitare ed a curare i
pazienti, come dimostrano il notevole strumentario chirurgico,
farmacologico e terapeutico rinvenuto.
Con tutta probabilità il chirurgo era di origine e cultura greca, come
dimostrano iscrizioni in caratteri greci rinvenute. Un violento
incendio, avvenuto verso il 257 d.C. devastò la domus. Tale distruzione
viene collegata con l'invasione barbarica della Valle Padana ad opera
degli Alamanni.